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Banner articolo film e serie tv sulla sessualità
27 Lug 2026

Sessualità sullo schermo: cosa raccontano oggi film e serie tv

Sempre più spesso il cinema e le serie tv scelgono di raccontare la sessualità, il corpo e le relazioni con uno sguardo attento e senza filtri, affrontando aspetti che restano spesso nell'ombra: il piacere, il dolore, il consenso, l'identità. Sono narrazioni che arrivano a un pubblico enorme, soprattutto tra i più giovani, e che possono aiutare a rompere il silenzio su temi che, in famiglia o in studio, non sempre trovano le parole giuste per essere affrontati. Per questo ho scelto di parlarvi di alcuni titoli che, per ragioni diverse, ritengo poter essere utili.

Ai BAFTA 2026 il premio come miglior corto britannico è andato a This Is Endometriosis, il documentario di Georgie Wileman e Matt Houghton che racconta, con lo sguardo diretto di chi la vive, la quotidianità di una malattia ancora troppo sottovalutata. Un riconoscimento importante, perché porta sotto i riflettori un tema importante che merita attenzione: il dolore durante i rapporti, la dispareunia, è spesso uno dei primi segnali di endometriosi, ma continua a essere raccontato, quando lo è, come qualcosa da sopportare in silenzio. Vederlo raccontato sullo schermo, con la dignità che merita, è un piccolo passo per normalizzare una conversazione che in studio dovrebbe iniziare molto prima.

Restando su ciò che il piccolo schermo racconta della sessualità, in questi mesi è difficile non parlare di Adolescence, la miniserie Netflix che ha aperto un dibattito sociale ampio su come alcuni ragazzi, online, possano incontrare modelli distorti di virilità e di relazione con l'altro sesso. È un tema che si affianca bene a quanto ho raccontato qualche settimana fa a proposito della legge Valditara sull'educazione sessuale nelle scuole: Adolescence mostra, con la forza della fiction, quanto conti offrire ai ragazzi modelli sani di relazione, consenso e sessualità, ed è un'occasione in più per parlarne insieme, in famiglia o a scuola.

C'è poi un titolo che, seppur meno recente, resta un punto di riferimento quando si parla di sessualità sullo schermo: Sex Education, sempre su Netflix. In quattro stagioni ha affrontato la scoperta del corpo, il piacere, l'orientamento sessuale, la contraccezione e persino il dolore durante i rapporti, con un equilibrio tra leggerezza e serietà. Ha reso normale ciò che spesso resta un tabù, ed è probabilmente una delle ragioni per cui molte delle ragazze e dei ragazzi che oggi arrivano nel mio studio hanno un linguaggio più consapevole con cui parlare del proprio corpo.

Su un registro diverso, ma altrettanto significativo, c'è Heartstopper, il teen drama Netflix che accompagna con leggerezza e delicatezza la scoperta dell'orientamento affettivo e sessuale in adolescenza. Racconta l'accettazione di sé senza scadere nel didascalico, ed è un esempio di come si possa parlare di identità e affettività ai più giovani senza paura né giudizio.

Quattro storie diverse, un filo comune: il cinema e le serie tv stanno diventando, che lo vogliano o no, uno spazio dove si parla di corpo, desiderio, dolore e identità più liberamente di quanto accada spesso in famiglia o in classe. Non sostituiscono una visita, né un percorso educativo strutturato, ma possono essere un'ottima occasione per aprire un dialogo, in casa o con il proprio medico.

Approfondisci nella sezione dedicata del mio sito.


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