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genitorialità
17 Dic 2021

Pandemia e calo delle nascite

A quasi due anni di distanza dall’inizio della pandemia, il rapporto Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente” del 2020, ci permette di farci un’idea di come tale fenomeno abbia influenzato l’andamento delle nascite in Italia.

Nonostante la tendenza fosse già in calo negli ultimi anni, sembra che la pandemia abbia accentuato il calo delle nascite, che è proseguito anche nel 2021.

Questo fenomeno potrebbe essere in parte dovuto agli effetti delle modificazioni della popolazione femminile in età feconda, convenzionalmente fissata tra i 15 e 49 anni, di cui una parte sta cominciando a uscire dalla fase riproduttiva, e l’altra subisce le conseguenze del calo della fecondità registrato nel ventennio 1976-1995.
Inoltre, a diminuire sono in particolare le nascite all’interno del matrimonio; per quanto riguarda le donne straniere invece, l’apporto positivo dell’immigrazione registrato all’inizio degli anni duemila diminuisce con l’aumento di età della popolazione straniera residente.

Ma in che modo la forte diminuzione registrata nel 2020-2021 può essere messa in relazione con la pandemia di Covid-19?

Di per sé, i dati del rapporto ISTAT riferiti agli ultimi anni, mettono in evidenza criticità diverse rispetto a quelle registrate fino all’inizio del millennio, che riguardavano principalmente il passaggio dal primo al secondo figlio. Adesso le coppie si trovano ad affrontare difficoltà già al momento di formare una nuova famiglia e mettere al mondo il primo figlio: la permanenza dei giovani nella famiglia di origine si è prolungata in seguito al protrarsi dei tempi per la formazione, delle difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro e di accesso al mercato delle abitazioni; a questi aspetti si aggiungono fattori di tipo culturale.  

Certamente le restrizioni imposte dal Covid-19 e il clima generale di crisi e fragilità non hanno fatto che acuire queste difficoltà preesistenti, influenzando direttamente o indirettamente anche i tempi dei matrimoni e le scelte riproduttive. Per la prima volta, il fenomeno ha interessato in maniera importante anche i genitori stranieri, che di solito rappresentano una parte consistente delle natalità in Italia.

Quello che preoccupa maggiormente, è il fatto che la tendenza in calo non sembri solo il risultato del posticipo di pochi mesi dei piani di genitorialità, bensì l’inizio di una tendenza duratura tale da portare all’abbandono nel breve termine della scelta riproduttiva, in particolare nelle donne più giovani, tanto che l’età media in cui si diventa madri è adesso di 31,4 anni, oltre tre anni in più rispetto alla media del 1995.

Per avere maggiori dettagli riguardo al calo delle nascite in italia, ti invitiamo a consultare il rapporto ISTAT, scaricabile direttamente da questo sito:

Se vuoi leggere altri articoli sull’argomento, ti invitiamo a consultare la nostra sezione “Gravidanza”, in cui potrai trovare molti altri articoli su temi di attualità legati a questo argomento.


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