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Una delle novità più significative in ambito ginecologico ed endocrinologico, recentemente pubblicata sulla rivista The Lancet, è quella che riguarda una condizione che colpisce una donna su otto a livello globale: la Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) che , direi finalmente, sta per cambiare ufficialmente nome.
Diamo il benvenuto alla PMOS, acronimo di Sindrome Ovarica Metabolica Poliendocrina.
Per decenni, il termine "Sindrome dell'Ovaio Policistico" ha rappresentato un ostacolo concettuale e clinico. Il termine "policistico" suggerisce erroneamente la presenza di cisti ovariche patologiche, che in realtà non costituiscono una caratteristica della patologia.
In realtà, come noto da tempo, la PCOS è una sindrome endocrino-metabolica a genesi complessa e multifattoriale. Per porre diagnosi non è assolutamente sufficiente vedere "un ovaio multifollicolare", ma sono necessari criteri precisi e già definiti da tempo che, però, purtroppo non includevano alterazioni metaboliche.
Così, se per anni abbiamo avuto decine di ragazze a cui veniva (spesso in maniera impropria) diagnosticato l'ovaio policistico, con tutto quello che ne conseguiva anche sul piano psicologico, dall'altro le ragazze o giovani donne affette non venivano tempestivamente diagnosticate e, soprattutto, correttamente trattate.
Ecco perché anche il cambio di nome è certamente una novità importante!
Il nuovo acronimo PMOS è il risultato di un rigoroso processo che ha coinvolto 56 organizzazioni leader e raccolto esperti di tutto il mondo. L'obiettivo di questo cambiamento è riconoscere finalmente la natura sistemica della patologia.
Analizziamo insieme i tre termini che compongono il nuovo nome:
Quindi
Questo aggiornamento della nomenclatura non avverrà in modo brusco. La comunità scientifica ha delineato un periodo di transizione di tre anni, durante il quale si lavorerà per aggiornare le cartelle cliniche, formare il personale sanitario e informare correttamente l'opinione pubblica e le pazienti.
Il traguardo finale è fissato per il 2028, anno in cui il nome PMOS verrà ufficialmente integrato nel prossimo aggiornamento delle Linee Guida Internazionali, attualmente adottate in 195 Paesi.
Chiamare questa a, Condizione endocrino-metabolica ci aiuterà ad avere diagnosi corrette e più precoci, fornendo una gestione e un approccio terapeutico adeguati e tempestivi in modo da ridurre i rischi a lungo termine, e migliorare fertilità, benessere metabolico e salute mentale e quindi la qualità di vita delle nostre pazienti.