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28 Gen 2018

HPV: l'infezione da papilloma virus

L’infezione da HPV (papilloma virus) è la più comune delle infezioni a trasmissione sessuale e può avvenire anche per semplice contatto nell’area genitale.
Si stima che oltre il 75 % di donne sessualmente attive si infetti nel corso della vita con un virus HPV, con un picco di prevalenza nelle giovani donne fino a 25 anni di età. Si conoscono più di 100 genotipi di HPV e almeno 35 di questi infettano l’epitelio genitale. Esistono HPV a basso rischio, associati alla comparsa di condilomi acuminati, e HPV ad alto rischio ritenuti responsabili dello sviluppo di tumori.

I genotipi virali ad alto rischio più frequentemente implicati nel carcinoma cervicale sono il 16, cui vengono attribuiti il 60% di tutti i casi di questa patologia neoplastica, seguito dal 18, responsabile di circa il 10% dei casi.
L’ 80 - 90% delle infezioni sono transitorie, asintomatiche e guariscono spontaneamente perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. Se persiste, può evolvere verso il carcinoma nel giro di 20-30 anni, in mancanza di diagnosi e trattamento. La probabilità di progressione delle lesioni è inoltre collegata anche ad altri fattori, quali l’elevato numero di partner sessuali, il fumo di sigaretta, l’uso a lungo termine di contraccettivi orali, e la co-infezione con altre malattie sessualmente trasmesse.

Il cancro del collo dell’utero è il secondo tumore femminile a livello mondiale dopo quello del seno, ma il peso della malattia è quasi tutto concentrato nei paesi più poveri: l’80% dei 500.000 casi/anno, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

La prevenzione è basata principalmente su programmi di screening come il Pap Test, che consentono di identificare le lesioni precancerose e di intervenire prima che evolvano in tumore.

 


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