Via Risorgimento 38, 56126 Pisa (PI) - Italia

050-552196

Disturbo cronico della vulva

VULVODINIA e DOLORE PELVICO

Che cos'è la Vulvodinia?

La vulvodinia, o Sindrome Vulvo-Vestibolare (SVV), è un disturbo cronico della vulva (non un'infezione, bensì una patologia) che si presenta generalmente con un dolore vulvare. Nonostante questa patologia non sia così rara (colpisce ben il 16% delle donne italiane tra i 18 e i 64 anni), è purtroppo poco conosciuta e non riconosciuta dal SSNI (Sistema Sanitario Nazionale Italiano). I sintomi della vulvodinia possono variare e non si riducono al solo dolore.

Proprio perché si tratta di una sindrome, possono essere compresenti ma non necessariamente tutti insieme:

  • bruciore
  • sensazione di irritazione
  • sensazione simile a microtaglietti
  • sensazione di secchezza
  • sensazione puntoria (come di spilli), pulsatoria
  • sensazione di tensione e anche di stiramento
  • senso come di una coltellata al coito
  • gonfiore più o meno accentuato alla vulva ("gonfia come un canotto")
  • vi può anche essere solo un lieve sentore di fastidio

Se vuoi conoscere meglio le cause, i sintomi e le cure della vulvodinia, leggi subito l'intervista con la Dottoressa Del Bravo "La vulvodinia: una patologia che colpisce circa il 18% delle donne ma che è ancora poco conosciuta".

Fonti: Centro Dolore Pelvico - Roma e VulvodiniaPuntoInfo ONLUS

 

Per ulteriori informazioni su sintomi e cure della vulvodinia, contatta lo Studio della Dottoressa Del Bravo al numero 050-552196 o tramite il form online. Per maggiori informazioni sulla Vulvodinia scarica gratuitamente  "LA VULVODINIA" ​| Report scientifico-informativo gratuito​ - ​II edizione aggiornata - copyright © Elena Tione

Scarica il report gratuito

 

 

Che cos'è il dolore pelvico?

La sindrome del DOLORE PELVICO CRONICO è un complesso sintomatologico caratterizzato  da dolore cronico in sede pelvica e/o perineale, con possibili irradiazioni alla regione lombare, ai genitali esterni, agli inguini, , alla regione sovrapubica, al sacro-coccige, alla radice delle cosce presente da almeno 6 . L’elemento comune che induce la sintomatologia è un ipertono involontario dei muscoli del pavimento pelvico. I pazienti con Dolore pelvico cronico riferiscono, oltre al dolore, anche sintomi relativi a disfunzioni urinaria, ginecologica, colo-proctologica, muscolo-scheletrica. Possono essere pertanto presenti anche difficoltà alla minzione,  stipsi, disfunzioni sessuali.Può coesistere inoltre la Sindrome del Colon Irritabile.

Il dolore pelvico è un sintomo  frequente in consultazione che riconosce cause organiche e non. Tra  i disturbi  più frequenti dell’apparato genitale femminile, un posto importante negli ultimi anni è occupato dalla vulvodinia disestesica. La vulvodinia è un sintomo doloroso di nuova generazione. Per molti anni  è stata confusa dagli stessi ginecologi con il vaginismo. In realtà la differenza risiede nella qualità dello spasmo, poiché il vaginismo non provoca né bruciore  né infiammazione ma dolore solo quando si presenta un’ipotetica penetrazione, cha va dal rapporto sessuale alla visita ginecologica, all’introduzione di tamponi genitali; mentre nella vulvodinia l’ipertono e i sintomi legati ad essa possono essere sempre presenti.

Nelle donne in cui il sintomo vulvare è esclusivamente legato al rapporto sessuale, il conflitto è focalizzato sulla sessualità. Queste donne innalzano una barriera selettiva verso l’intimità sessuale. Un sintomo come il dolore può essere visto come l’espressione metaforica di un “no” al rapporto sessuale, difficile da verbalizzare, a causa dei modelli educativi e culturali appresi. Queste donne spesso sono poco interessate al sesso e/o alla coppia, sono in conflitto con il partner, temono la propria carica sessuale, ed hanno difficoltà a rifiutarsi dall’aver rapporti sessuali, il sintomo in questo senso le preserva da un rapporto non desiderato. Nelle donne con vulvodinia sembra esistere una relazione temporale tra esordio della sintomatologia ed eventi stressanti, infatti, un conflitto o un imminente cambiamento (ad esempio la decisione di avere un figlio, di sposarsi etc) sono spesso antecedenti al sintomo. Spesso tali conflitti non sono così distinti gli uni dagli altri ma sono più aspetti di un unico conflitto. Sembra quindi esistere un vulnerabilità psicologica della persona che favorisce l’insorgenza della sintomatologia e la sua cronicizzazione.
Quotidianamente ci troviamo ad incontrare questo tipo di problematiche spesso celate e se non siamo in grado di leggerli tra le righe di un racconto centrato solo sul corpo non siamo sicuramente in grado di aiutare le donne a vivere una sessualità migliore.

 

Il trattamento di riabilitazione del pavimento pelvico:

Clicca qui per informarti subito sul trattamento.

Dettagli

Argomento:
Patologie
Data: 21 Dic, 2016
Condividi: